martedì 17 luglio 2007

La risposta alla Marri

Inutile dirvi che siamo alquanto sconcertati dall'intervento di Maria Cristina Marri che definisce la nostra serata sulla vicenda di Marco Dimitri e dei Bambini di Satana carica di messaggi subdolamente negativi.
E' facile evincere che la signora Marri non fosse presente venerdì sera al Bo-noir e che di conseguenza faccia valutazioni inopportune e imprecise, forse nel tentativo di attirare attenzione su di sè.
Paragonare una manifestazione che si occupa di una vicenda di cronaca alla mostra de "la Madonna che piange sperma" mi sembra alquanto azzardato.
L' unica vera violenza alle menti (di cui parla la signora Marri) resta l'ignoranza.
Forse l'esponente dell'Udc farebbe bene a rileggersi i giornali e le cronache del tempo per conoscere i fatti di un errore giudiziario alquando doloroso. Siamo inoltre avviliti da come Il Resto del Carlino abbia affrontato la vicenda, titolando la pagina "Cultura Choc" e definendo la scrittrice Grazia Verasani "out" per "aver riabilitato un satanista".
A questo proposito pubblichiamo di seguito la risposta di Grazia:


In merito alla polemica sollevata dall’esponente dell’Udc Maria Cristina Marri sulla serata che la rassegna Bo-noir ha dedicato al caso di Marco Dimitri e dei Bambini di Satana, ci preme sottolineare che, responsabilmente e eticamente, abbiamo trattato l’argomento occupandoci esclusivamente della vicenda giudiziaria e basandoci integralmente su atti processuali che, molto prima di noi, hanno “riabilitato” Dimitri da ogni accusa di pedofilia e stupro e risarcendolo dall’ingiusta detenzione di più di un anno di carcere, a dimostrazione della sua innocenza stabilita non da noi ma dalla Legge.
Siamo sgomenti per l’evidente disinformazione di chi ci accusa di avere difeso e celebrato le sette sataniche, dal momento che abbiamo solo ripercorso fedelmente la mera vicenda giudiziaria.
E ci nasce il legittimo sospetto che la signora Marri non sia stata presente alla serata, se no saprebbe anche che la lettera del ‘nonno di Federico’ (il bambino coinvolto in un’inchiesta il cui dibattimento processuale ha stabilito non esserci stato da parte di Dimitri alcun abuso su minore), è stata pubblicamente e volutamente letta durante la serata di Bo noir.
La invitiamo per tanto a leggersi – come noi abbiamo fatto – le migliaia di atti giudiziari che riguardano il caso.
Rimarchiamo che non è stato fatto alcun elogio del satanismo e che solo un certo senso dell’umorismo ci salva dal prendere sul serio questi assurdi attacchi.
Se abbiamo deciso, dolorosamente e obiettivamente, di riparlare di questa vicenda, è perché abbiamo notato la disinformazione di chi crede o ha creduto che Marco Dimitri non fosse stato assolto da tutte le accuse.

Grazia Verasani a nome di Bo-noir

5 commenti:

Marco ha detto...

Comunque essere considerati "out" dal "Carlino" è un onore. Pensa se ti dicevano che eri adatta al loro target esistenziale!

Marco Dimitri

Anonimo ha detto...

No, non posso crederci il Carlino è arrivato a tanto? Faccio bene allora a non leggerlo più da ormai 10 anni. In comune si perde ancora del tempo per discutere su una simile stupidaggine?

Bo-noir ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Marco,hai fatto un commento breve e azzeccato;forse il mio non lo vedrai mai,ma io ti voglio esprimere tutta la grande passione e ammirazione che ho per te e per ciò che rappresenti:sei un raggio di speranza e una luminosa stella,proprio come in quella bella foto di facebook con il cosmo.Ho preso il computer solo quest anno e sono la solita ritardataria nel commentare le notizie.Comunque,io non mi meraviglio affatto delle reazioni che ci sono state da parte di soggetti come la summenzionata Marri sull iniziativa di BoNoir e della lodevole e bravissima giornalista Grazia Verasani;a parte il fatto che i politici italiani non sono mai individui di cultura elevata,anzi...ma soprattutto quelli che vengono da partiti con definizioni palesemente religiose sono da considerare nell ambito della loro minorità intellettiva e rozzezza culturale.Come dissi altrove i posti comodi e le poltrone non sono mai occupati da gente dignitosa e di valore,ma da persone che sono il riflesso del degrado culturale e intellettuale che vige nel nostro Paese.Basta vedere come ci considerano all estero e gli appellativi sprezzanti che ci danno.Cosa ci si può aspettare da una classe dirigente che invita il Papa in Parlamento,mentre il resto dell Europa progredita caccia i cattolici come una peste e una malattia di cui ci si deve curare?In un paese progredito Dimitri sarebbe omaggiato e seguito e,soprattutto,difeso a spada tratta da ogni cittadino che avrebbe visto ciò che è successo a lui come un esempio di ciò che potrebbe succedere a chiunque di noi e come un attentato alla libertà individuale di ognuno.Chi è cosciente sente sempre sulla propria pelle la persecuzione perpetrata ai danni di qualcuno e non si pone mai dalla parte del potere.Non è una cosa che mi sto inventando io il fatto che chi segue e,soprattutto,chi difende la cultura dominante del nostro Paese non può che avere una mente oscura e angusta,soprattutto se affetto dal morbo del cattolicesimo.Il religioso è sempre un individuo vile e dall intelligenza limitata,se non inesistente;che esistano questi individui non ci si deve meravigliare,non possiamo essere tutti illuminati;ciò di cui ci si deve meravigliare e sgomentare è che occupino posti di dirigenza nella politica del nostro Paese,il fatto che siamo ormai lo zimbello d Europa,un popolo di orrendi bigotti sottoculturati.Se certi giornali possono permettersi di esistere e di mancare di rispetto all umanità,lo dobbiamo solo alla nostra miserabile ignoranza,sulla quale questi soggetti possono campare.In questi ultimi anni il nostro paese è regredito vertiginosamente,così come è progredito il resto dell Europa,perchè è tenuto in ostaggio,come ultima sua tana,dal moribondo clero cattolico.Ma forse non abbiamo ancora toccato il fondo,forse qualche altro nobile spirito dovrà essere sacrificato perchè possiamo aprire gli occhi su questo nostro abominio.Dobbiamo forse aspettare un altro Garibaldi?Com è difficile uscire da queste tenebre,da questo stato di incoscienza...Quando giungono persone come Dimitri che ci tendono una mano e offrono il frutto della propria genialità e superiorità culturale,persone che hanno dedicato la vita alla conoscenza e alla sua divulgazione,noi cosa facciamo?Ci avventiamo contro di loro...noi...prigionieri tenuti in cattività da questi parassiti da quasi 2000 anni,offendiamo,da bravi servi ubbidienti,coloro che vengono a liberarci,per essere gratificati dai nostri aguzzini.Questo può succedere solo in Italia e nei paesi del terzo mondo.Marco,quando vedremo la nostra vergogna potremo essere degni anche dei nostri rimorsi.
Alessia Birri

Anonimo ha detto...

good start